In preda a violente convulsioni cerebrali, mi rifugio in un mutismo forzato per paura che le mie parole possano distruggere situazioni già in equilibrio precario.
Più osservo chi mi circonda e più mi manca l’uomo che eri quando mi facesti innamorare di te!
Attorniata dal vuoto delle esistenze altrui, scavo nelle mie profondità in cerca di linfa vitale.
E solo l’amore compensa il dolore…riscatto per la mia sofferenza.
Ho vinto il primo posto e sono salita sul podio della vita sorreggendo, con braccia trionfanti, il premio più dolce che una donna possa desiderare.
È massacrante non poter conduvidere con te questo raggio di felicità.
Abbagliata dal mio amore per lui, cerco il più possibile di diventare impermeabile agli atteggiamenti altrui…ma quando il dolore sgorga dalle viscere, non c’è salvezza.
Inondata da te, aspetto inerme che la marea passi, per ritrovare la calma apparente che mi consente di sopravvivere senza annegare.
Mi manchi. Cazzo quanto mi manchi.

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